Sabir Khan SARANGI Heiko Dijker TABLA

SOUND OF THE GREAT INDIAN DESERT

CONCERTO MUSICA CLASSICA INDIANA

 

Court

un film di Chaitanya Tamhane (India, 2014)

Sabir Khan SARANGI
Heiko Dijker TABLA

CONCERTO MUSICA CLASSICA INDIANA

SOUND OF THE GREAT INDIAN DESERT

 

Court

un film di Chaitanya Tamhane (India, 2014)

25/06/2024
Casa del Cinema, Roma
Teatro all’aperto E.Scola

 

 

Info
casadelcinema.it
ingresso gratuito

 

 

Promosso da
Fondazione Alain Danielou

 

Sotto l’alto patrocinio di 
Ambasciata dell’India a Roma

 

Con il patrocinio di
Comune di Roma
Città Metropolitana di Roma Capitale
Regione Lazio
Sapienza Università di Roma

 

Produzione esecutiva
Kama Productions

 

In collaborazione con
Casa del Cinema

 

Con il sostegno di
ISMEO

sabhir khan DUO

ore 19.30 Concerto: sabir Khan e Heiko Djiker

Questo duo dall’animo soul accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso i suoni ipnotici della musica classica indiana.

 

Sabir Khan ha avuto l’immensa fortuna di essere stato iniziato alla musica dal leggendario sarangi-maestro Ustad Sultan Khan, suo guru e padre. Ha collaborato con Heiko Dijker, percussionista di tabla olandese, che è stato apprezzato in India e internazionalmente  per il suo modo unico di suonare. I due interpreti eseguiranno i classici Raga indiani e il reptorio di canzoni popolari del Rajasthan.

 

Dalle dune di sabbia ai palazzi reali e ai canti dei nomadi, il Rajasthan è la provincia desertica dell’India. È la patria di una musica maestosa, con il Sarangi come principale strumento classico. Sarangi, tradotto, significa “100 colori”, poiché ha 37 corde che risuonano con le note del Raga che viene suonato. È come la voce lontana che si sente di notte durante un falò nel deserto. Ustad Sabir Khan è il più importante esponente di questo antico strumento: il suo modo di suonare (e cantare) tocca il pubblico di tutto il mondo. È accompagnato alle  Tabla da Heiko Dijker, virtuoso interprete delle percussioni indiane.

 

Sabir Sultan Khan – (sarangi)  Sabir Sultan Khan è uno dei principali interpreti di sarangi dell’India, e rappresenta la famosa scuola del Sikar Gharana di Jodhpur, alla quale sono associati alcuni tra i più celebri Stalwart dell’India. Come degno figlio del leggendario Maestro di sarangi Padmabhushan Ustad Sultan Khan, Sabir viene inziato alla musica alla tenera età di 6 anni dal suo nonno Ustad Ghulab Khan. Anche il suo bisnonno Ustad Azim Khan Sahab era un celebre musicista alla corte di Sikar Rajasthan. Sabir Sultan Khan è oggi noto per le sue eccezionali doti di musicista e interprete di sarangi. Le sue esecuzioni si distinguono per l’impeccabile tecnica e l’armonioso equilibrio tra sur (elemento melodico) e laya (ritmo). Sabir ha accompagnato il padre in concerto per molti anni, e affermandosi presto come interprete solista, ha avviato un’intensa attività concertistica. Si è esibito in concerto con alcuni tra i più illustri interpreti di musica classica indiana, tra i quali: Ustad Zakir Hussain, Pandit Birju Maharaj, Ustad Rashid Khan, il Mestro di Gazal Ustad Gulam Ali, Lata Mangeshkar, Asha Bhosle, etc. Ha composto musica da film e suonato nelle colonne sonore di numerosi film come Laal Singh Chadda, ‘Dangal, Badlapur, Rog, Dor, Sanwariya, Jodha Akbar. Sabir ha partecipato al programma musicale MTV Unplugged nell’episodio curato da A.R. Rehman e Shreya Ghosal. Ha inoltre composto canzoni per numerosi films, come ‘The Dark side of Life Mumbai City’, ‘Direct Ishq’, e ‘Ghustakia Single’ per Zee Music. Sabir Khan ha recentemente fondato una propria casa discografica, che pubblica giovani  talenti della musica come anche cantanti celebri quali Salim-Sulaiman, Yasser Desai, Madhur Sharma, Pawandeep Rajan.

 

Heiko Dijker (tabla) è un percussionista di tabla con sede ad Amsterdam. Come interprete mostra una  profonda conoscenza e poesia ritmica, riuscendo ad essere al contempo energico ed entusiasta nell’esecuzione. In giovane età ha lasciato l’Olanda in giovane età per trovare la propria vocazione. Viaggiando per il mondo da solo in autostop, Heiko è stato attratto dalla musica classica indiana e dalla bellezza dell’India. Dopo anni di formazione tradizionale con il grande maestro Faiyaz Khan nel sistema Guru-Shishya, per 10 anni è stato totalmente assorbito nella sua Sadhana, praticando e ascoltando solo musica acustica classica indiana. Attualmente, Heiko ha unito le sue abilità tradizionali alla composizione e ha prodotto diversi album. Heiko ha registrato con artisti come Shankar Mahadevan, Ustad Sabir Khan, Rembrandt Frerichs e Ravichandra Kulur. Recentemente in India, Heiko è stato nominato “Ambasciatore Globale della musica classica indiana” da uno dei principali quotidiani indiani. Con una laurea magistrale in Tabla classica del Conservatorio di Rotterdam, Heiko ha collaborato con grandi musicisti classici indiani e innovativi, nonché con ballerini. Tra questi: Shankar Mahadevan, Ravichandra Kullur, Meeta Pandit, Pandit Birju Maharaj, Ustad Fariddudin Dagar, Bahauddin Dagar, Purbayan Chatterjee, Lavinia Meijer, Amine e Hamza M’raihi (musica classica tunisina), Melissa Etheridge, Praful, Matangi Quartet, Scapino Ballet, l’Orchestra Filarmonica di Rotterdam, il compositore Jacob ter Veldhuis, Lenneke van Staalen e molti altri. Oltre alle sue esibizioni, è stato accompagnatore di grandi maestri come Pandit Hariprasad Chaurasia (Bansuri) e Pandit Buddhadhitya Mukherjee (Sitar) presso il Conservatorio di Rotterdam, è insegnante alla scuola di musica SKVR di Rotterdam e ha tenuto dimostrazioni e masterclass per conservatori e istituti in tutto il mondo.

film court locandina

ore 21.00 Proiezione: Court

 

di Chaitanya Tamhane
con Vira Sathidar, Vivek Gomber, Geetanjali Kulkarni
India, 116 min – V.O. con sottotitoli in italiano
Prodotto da Zoo Entertainment

 

Vincitore del Leone del Futuro per la migliore opera prima e del premio Orizzonti per il miglior film, Court del regista ventisettenne Chaitanya Tamhane conferma la vitalità della cinematografia indiana e dimostra quanto in essa siano presenti generi e stili differenti.

 

Sinossi: Nella contemporanea Mumbai viene trovato, sotto un tombino,  il cadavere di un lavoratore della rete fognaria. Le circostanze misteriose di questa morte destano sospetti e un anziano cantastorie viene processato con l’accusa di istigazione al suicidio, per aver cantato una canzone che potrebbe aver incitato il lavoratore a commettere l’atto. Mentre il processo va avanti, le vite private, al di fuori degli ambiti lavorativi, degli avvocati e del giudice coinvolti nel caso vengono osservate per esplorare come i valori individuali e personali di queste persone possono avere implicazioni sui giudizi di vita e morte emessi in tribunale.

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